Corregionali

Giulio Venier: "Sono nato e morirò triestino"

Giulio Venier: "Sono nato e morirò triestino"

“Sono nato e morirò triestino. Tutto mi lega a Trieste: il suo mare, la sua multiculturalità, il suo modo di essere sfacciatamente bella e allo stesso tempo priva di un senso logico. Forse quello che in un certo senso mi ha aiutato di più, è che a Trieste si fa un po’ fatica a concettualizzare l’idea di definirsi italiani. È una cosa difficile da spiegare all’estero, soprattutto in un paese come l’Olanda, dove tutto sommato è difficile trovare le differenze culturali che abbiamo in Italia. Tornare a casa mi riempie sempre il cuore, ma non ho proprio in programma di tornare a viverci. Chissà, forse da pensionato.” Giulio Venier è un ragazzo deciso, senza peli sulla lingua, che da quasi tre anni vive ad Amsterdam in Olanda. Dopo i primi mesi di ambientamento Giulio ha trovato un occupazione fissa ed ha subito notato delle differenze tra il mondo del lavoro olandese quello italiano. “Oggi gestisco il mercato italiano per l’azienda per cui lavoro. Una delle differenze con l'Italia che più mi ha colpito è l’età media dei manager, che qui è molto più bassa. Tante consuetudini lavorative di casa nostra, qui, non solo non esistono, ma sono anche mal viste. In Olanda vale il concetto che se una cosa ti spetta, allora non si fanno discussioni in merito.” Dopo quasi tre anni Giulio è più che soddisfatto della propria scelta e ha anche dei consigli da dare a chi ha intenzione di intraprendere un percorso simile al suo. “Direi che l’Olanda può essere una buona meta per chi vuole lasciare il Belpaese, una destinazione meno “affollata” di altre. Tuttavia, con la questione Brexit e gli ultimi anni di certo non sfavillanti dell’economia italiana, la presenza di italiani è cresciuta notevolmente. Il paese sta vivendo una forte crescita economica, soprattutto nel settore dell’informatica: programmatori, sviluppatori, web designer, data analist sono mestieri che qui vengono valorizzati tantissimo. Vorrei però mettere in guardia chi sta pensando al grande salto: il mercato immobiliare sta diventando un serio problema ed il costo della vita è mediamente alto, il mio consiglio è di fare qualche ricerca prima, soprattutto a quelli che decidono di venire qui senza un lavoro. Un affitto di 800-1000€ per stanza ad Amsterdam è diventato la normalità e  nemmeno il costo della vita è uno scherzo. Assicuratevi di arrivare qui con un po’ di risparmi perché senza un lavoro, credetemi, ne avrete proprio bisogno.”
Rajko Dolhar