Corregionali

Da Trieste alle Canarie, tra sole, mare e cucina

Da Trieste alle Canarie, tra sole, mare e cucina

 
Da 13 anni il triestino Andrea Dilica vive a Corralejo, Canarie. Lavora nell'ambito della ristorazione, ama molto il mare e in particolare adora il surf. "L'anno della partenza per Fuerteventura - racconta - doveva essere inizialmente un periodo di prova. Mi è piaciuta subito. Sono rientrato e mi sono preparato per il trasferimento. L'integrazione inizialmente è stata complicata per la lingua, ma le cose sono progressivamente migliorate, sempre di più.". Dopo esperienze in vari ristoranti e un periodo anche nell'edilizia in Italia, Andrea alla Canarie ha deciso di darsi da fare nei primi tempi proprio con le competenze che fino a quel momento aveva maturato, cominciando a guadagnare prima come operaio in un cantiere, per passare poi al lavoro nei ristoranti, in cucina, ambiente dove tuttora lavora. "Sicuramente la vita qui è più semplice - sottolinea - Corralejo è un paesino, è una zona turistica con spiagge bellissime e vita notturna. Si praticano moltissimi sport acquatici. Mio figlio Gabriele è stato iscritto fin da piccolino in una scuola di surf, sport che pratichiamo anche assieme. Si sta davvero bene. Nessun rimpianto e nessuna voglia di tornare indietro. Lavoro come cuoco, impegno che mi ha sempre dato parecchie soddisfazioni nel campo professionale e personale. Per il momento rimango su questo scoglio in mezzo all'oceano, che in questi anni mi ha dato tanto, un luogo che mi ha arricchito dentro. Ho conosciuto persone fantastiche di ogni nazionalità, condiviso con ognuna qualcosa di unico, realtà diverse che si incontrano in una terra straniera. Continuerò sempre a pensare in modo positivo cercando di migliorare, consapevole che quello che deve arrivare, prima o poi arriva". Andrea ha conosciuto anche altri triestini alle Canarie e altri italiani, in una terra che negli ultimi anni ha visto l'arrivo di tanti corregionali e connazionali in generale, desiderosi di trovare nuove occasioni di vita e di lavoro. 
Micol Brusaferro