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Dal coro di Prosecco all'opera di Marsiglia. La storia di Nikolaj Bukavec

Dal coro di Prosecco all'opera di Marsiglia. La storia di Nikolaj Bukavec

 
Nikolaj Bukavec è un ragazzo di 34 anni, originario di Prosecco. Ha frequentato il liceo sloveno France Prešeren e all'epoca giocava a basket, suonava il sassofono nella banda del paese, si cimentava in infinite sfide a scacchi ma soprattutto adorava il teatro, che è poi diventato il suo lavoro. “Dopo aver smesso di suonare e giocare a pallacanestro, con un gruppo di amici siamo andati a cantare nel coro maschile di Prosecco. Uno dei coristi ci ha sentito nell'osteria sociale di Contovello e ha proposto, in modo scherzoso, di pagarci con un litro di vino se entravamo a far parte del gruppo. Ovviamente: sfida accettata. Un giorno è arrivato alle prove Aldo Danieli, un grande professionista, che ha diretto cori come quello dell'Arena di Verona e l'opera di San Francisco, ad insegnarci delle tecniche vocali particolari. Dopo qualche mese mi ha detto che avevo una voce interessante e mi ha preparato per entrare al conservatorio di Trieste.” Nikolaj decide quindi di studiare canto al conservatorio triestino e dopo aver concluso il triennio superiore si sposta in Francia con il progetto Erasmus, dove consegue il diploma. Oggi canta all'opera di Marsiglia. “Ricordo bene la mia prima esibizione, a Rennes in Bretagna, ancora ai tempi dell'Erasmus. Il direttore mi aveva sentito durante un concerto del conservatorio e mi aveva proposto di fare il medico nel Macbeth di Verdi, un piccolo ruolo, ma ero entusiasta! Oggi sono un cantante lirico freelance, le mie giornate sono molto differenti tra di loro, dipende da dove devo esibirmi. Nel tempo libero cerco di andare spesso in piscina, è utile alla respirazione, fondamentale nel mio lavoro.” Nikolaj attualmente vive a Rennes anche se è spesso a Marsiglia, dove canta all'opera comunale ed ha le idee ben chiare sul suo futuro. “Per ora resto a Marsiglia fino a fine stagione, poi in giugno ho un concerto a Versailles e in luglio una registrazione della Misa Criolla di Ramirez e un Requiem di Mozart come solista. La mia vita lavorativa e affettiva è qui in Francia.” Oltremanica ha conosciuto la sua ragazza, proprio a Rennes, e si trova bene all'estero, anche se Trieste e soprattutto la sua Prosecco le porta sempre nel cuore. “Ho un po' di nostalgia, anche perché è da agosto che non torno e non vedo l'ora di rientrare quest'estate".
Rajko Dolhar