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Daniela, medico triestino, primario a Londra

Daniela, medico triestino, primario a Londra

 
La triestina Daniela Sergi vive a Londra, dov'è primario di medicina d'urgenza. Prima ha lavorato a Trieste e Tolmezzo, poi un periodo vicino a Bristol e successivamente nella capitale inglese per qualche mese, dove ha deciso di ritornare in pianta stabile. "Avrei potuto restare in Italia, ma all'estero ho avuto la possibilità di fare carriera e di lavorare sicuramente in modo più stimolante, in un ambiente più dinamico e gratificante. 
Ho iniziato nel capoluogo giuliano – racconta- quindi subito a Bath come primario di medicina d'urgenza e poi al Royal London Hospital. Dal 2008 fino al 2011 sono stata a Tolmezzo e poi di nuovo a Londra come primario. Attualmente sono al Kingston Hospital sempre come primario di medicina urgenza, anche con l' incarico di supervisore dei medici in formazione per conto della London Deanery, faccio parte inoltre della commissione di approvazione dei farmaci e mi occupo delle procedure della azienda, come membro della rappresentanza sindacale dei medici. Qui la nostra missione, a differenza dell'Italia, può cambiare continuamente, si modella in base alle esigenze sanitarie e permette anche una notevole crescita professionale. Ti mette alla prova e ti consente di migliorare costantemente".
Ma come è nata l'idea di spostarsi proprio a Londra? "Quando lavoravo a Trieste - ricorda Daniela - un ortopedico aveva fatto un'esperienza qui, mi aveva incuriosito e ho voluto provare, soprattutto l'attività di pronto soccorso, che è molto diverso dal nostro sistema. Poi ho deciso di concentrami sulla medicina d'urgenza, sono rientrata in Italia, poi una nuova tappa all'estero, e poi definitivamente a Londra ". Daniela ha una famiglia e riesce a conciliare gli impegni in ospedale con la vita da mamma. "Guadagno tanto, ma si spende anche parecchio perché tutto è molto caro, c'è da dire comunque che la città è ben organizzata, lo stile di vita in generale è diverso dall'Italia, non troppo frenetico come si può pensare, tanto che i ritmi mi consentono di dividermi senza problemi tra ospedale e famiglia".
Ma Daniela consiglierebbe a studenti e giovani medici una carriera all'estero? "A Londra sicuramente vale la pena provare, almeno per un periodo - dice - le possibilità ci sono, si lavora tanto ma si impara anche tanto, tantissimo. La procedura non è complessa, se sei in Italia basta inviare una serie di documenti all'Ordine dei medici di Londra e poi si può rispondere agli annunci pubblicati. Al momento bisogna solo verificare che qualcosa non sia cambiato post Brexit, ma non credo molto, spesso cercano nuovo personale. Si ricevono grandi soddisfazioni se si ama questo lavoro.
Il percorso di formazione è più lungo rispetto all'Italia ma garantisce una maggior possibilità di crescita e di sviluppare le proprie competenze".
Micol Brusaferro