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Ilaria Robba, da Trieste a Barcellona

Ilaria Robba, da Trieste a Barcellona

 
 
 
Ilaria Robba è cresciuta a Trieste ma con una famiglia giramondo. "Sono brasiliana, di Belo Horizonte, adottata dai miei (entrambi triestini) alla tenera età di 3 mesi. Ho vissuto 9 anni a Dar Es Salaam, Tanzania, per il lavoro di mio padre. A 9 anni sono tornata con mia madre a Trieste, ove son rimasta 9 anni, per poi trasferirmi a Mosca in Russia, per 3 anni, dove ho studiato al British International College of Moscow. Una volta finiti gli studi ho deciso di tornare per un pò a Trieste perché sentivo la mancanza dell’Italia e perché, in cuor mio, sapevo che era il momento giusto per tornare, anche se ho avuto sempre intenzione di poi trasferirmi all’estero".
Dopo un periodo più lungo di studi  "Economics & Management" all’Università degli Studi di Trieste, si trasferisce a Barcellona per un corso in Business Design presso lo IED e da 4 anni vive in Spagna.
"Ho lavorato per un’azienda che si chiama Crew Privilege, che si occupa di prendersi cura di tutti gli equipaggi degli yachts che fanno sosta nel porto di Barcellona. Il mio compito era di trovare collaborazioni con bar, ristoranti e attività locali in modo da poter suggerire ai nostri clienti qualità e soddisfazione, qualsiasi fosse la loro esigenza, e quello di organizzare eventi come degustazioni di vino, mercatini vintage in gallerie d’arte e quant’altro. Poi ho fatto 4 mesi presso un e-commerce italiano di moda, Blackshop e sono stata infine assunta dalla Apple per assistenza al cliente. Curo anche gli articoli del blog per la Crew Privilege, il che è una soddisfazione perché è sempre piacevole condividere la mia propria conoscenza. Inoltre mi occupo della campagna marketing e comunicazione e dell’aspetto grafico  di una gelateria artigianale italiana e continuo ad organizzare feste di musica elettronica". Come continuerà la vita di Ilaria? "Il mio futuro lo vedo sicuramente all’estero per tutte le ragioni menzionate precedentemente, a meno che per amore o lavoro non debba cambiare idea. Amo l’Italia, la nostra cultura, lingua, cucina, moda, ecc., non mi peserebbe tornarci per le giuste ragioni, ma per ora il mio desiderio è di continuare ad esplorare il mondo e perdermici".