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La ricercatrice Silvia Marchesan, sesta al mondo per Nature

La ricercatrice Silvia Marchesan, sesta al mondo per Nature

 
 
Silvia Marchesan è docente di chimica organica nel dipartimento di Farmaceutica dell'Università di Trieste. Selezionata da Nature tra gli 11 migliori scienziati emergenti al mondo,  si è classificata al sesto posto ed è stata definita tra "coloro che stanno lasciando il segno nella scienza". Solo due gli italiani nella lista, l'altro è Giorgio Vacchiano, piazzatosi undicesimo.
Nata a Latisana e cresciuta a Codroipo, dove ha frequentato le scuole, si è trasferita con la famiglia a Bruxelles, dove ha frequentato una scuola europea. Si è laureata a Trieste nel 2004. Ha recentemente tenuto una conferenza nella città della sua infanzia, Codroipo, dove ha raccontato la sua vita. Aveva un obiettivo: uscire presto con una laurea da 110 e lode. I suoi studi sono continuati con il dottorato in chimica a Edimburgo nel 2008, poi ricercatrice a Londra, in Finlandia e in Australia.
Con i fondi per il progetto Sir del MIUR (Scientific Independence of young Researchers) ha aperto  un laboratorio all'Università di Trieste. Lo scorso anno ha vinto il premio Vittorio Erspamer per la  ricerca sui peptidi, classe dei composti chimici le cui molecole hanno peso molecolare inferiore ai 5.000 dalton, costituiti da una catena estremamente variabile di aminoacidi uniti tra di loro attraverso un legame peptidico. Da quest'anno ha il ruolo di professoressa associata in chimica organica e ottenuto l'abilitazione alle funzioni di professore ordinario.
Silvia con l'umiltà che la contraddistingue ha trasferito la sua esperienza ai ragazzi presenti nell'Aula magna dell'IIS Jacopo Linussio. Le sue attività di ricerca si concentrano sulle superstrutture ottenute da piccoli componenti molecolari molto semplici, che hanno varie applicazioni: terapie per malattie neurodegenerative, nuovi composti antimicrobici, materiali intelligenti.
Paola Del Degan