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Lavoro nell'edilizia, ma anche mare e surf per il triestino Gabriele a Fuerteventura

Lavoro nell'edilizia, ma anche mare e surf per il triestino Gabriele a Fuerteventura

 
"Sono convinto di avere scelto bene, qui sono diventato padre e mio figlio, anche se forse un giorno deciderà di andarsene, avrà avuto la possibilità di crescere in un piccolo paradiso. In più ho avuto sempre il sostegno della mia famiglia, che ringrazio, e che mi ha seguito e supportato in ogni scelta fatta". Inizia così il racconto del trasferimento a Fuerteventura, avvenuto dieci anni fa, del triestino Gabriele Polli, impegnato nel settore dell'edilizia. Una vita piena, fatta di lavoro ma anche di sport, mare e tanti progetti ancora da realizzare. E una passione per l'isola che affonda radici lontane, nata dopo un viaggio avventuroso. "Il trasferimento effettivo risale a dieci anni ma ma le Canarie le avevo conosciute anni prima - racconta - grazie ad una cara amica che già da tempo ci svernava, avevamo deciso di fare un viaggio insieme, doveva essere un mese, sono diventati dodici, un'esperienza unica, in camper, passando per il Marocco. Era il 2002, in quegli anni le isole erano poco frequentate e arrivarci in aereo era costosissimo". Poi Gabriele torna a Trieste per concludere gli studi e per viaggiare ancora, con l'obiettivo già deciso di trasferirsi all'estero, non prima di aver esplorato diversi Paesi, in Europa e più lontano. La meta finale saranno nuovamente le Canarie.
"Cominciare a lavorare non è stato semplice - ricorda - all' inizio a causa delle difficoltà dovute alla lingua e per la scarsità di offerta nel settore edile, dove cercavo un'occupazione avendo già maturato esperienza nel settore. In quel momento gli investimenti nel mattone erano congelati, in un periodo di crisi comune ad altri Paesi dell' Europa del sud. Ho ricominciato da zero, il primo anno sostituendo un amico che lavorava come manutentore in un piccolo complesso residenziale, poi la crescita, la ripresa, prima lenta, è stata veloce ed esponenziale, più diventavo padrone della lingua e più prendevo contatti utili e riuscivo a crescere e maturare, passando da piccole ristrutturazioni in appartamenti privati a grandi cantieri che interessavano hotel, locali commerciali, per arrivare ad oggi a costruire villette residenziali di lusso. Il futuro - anticipa - sarà continuare proprio con le ville e aprire canali di importazione di materiali edili da altri Paesi d'Europa". Gabriele nel frattempo anni fa ha anche rilevato e riavviato un ristorante, trasformandolo in un locale molto richiesto e apprezzato.
"La vita quotidiana è molto semplice e genuina, i ritmi sono diversi, tutto è più umano e a portata di mano, sono amante del surf e del windsurf, posso andare in mare quasi tutti i giorni, posso correre e camminare tra i vulcani o semplicemente distendermi in spiagge desertiche. Rimpiango solamente di non avere avuto il coraggio di agire prima e partire dall’Italia in età più giovane".
Micol Brusaferro