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Luca Lodolo, da Udine alla Silicon Valley

Luca Lodolo, da Udine alla Silicon Valley

 
Mentre in Italia il lavoro è ingessato da gerarchie e burocrazia, nella Silicon Valley le idee vincenti trovano la loro giusta collocazione. Fondi mirati e investimenti alimentano questo continuo flusso che sfocia nella realtà di fare impresa. Tra gli ingegneri che elaborano nell’ipertecnologica California, diversi hanno il DNA friulano e sono stati assunti da colossi quali Apple, eBay, Nest, Google, HP e tante altre aziende nell’hi tech e università di rilievo come Stanford a Palo Alto. Tra i 14 ingegneri di origine udinese e pordenonese, che nel 2014 hanno fondato il Fogolâr Furlan del Nord California con sede a Sunnyvale, cittadina a meno di 45 minuti in macchina a sud di San Francisco, c’è Luca Lodolo presidente del sodalizio.
Udinese, 51 anni, dopo aver frequentato il Malignani si laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Padova. Dopo l’esperienza con la Hewlett Packard Italiana e il conseguimento di un Master in Management presso la SDA Bocconi di Milano, nel 2000 si trasferisce nella Bay Area dove vive e lavora.
“Lavorare per queste aziende – spiega Luca - significa impegnarsi molto. Quando ci sono degli obiettivi da raggiungere sei assorbito completamente. Il lato positivo è che collabori con team eccezionali e veri talenti dell’ingegneria. La meritocrazia poi è alla base di tutto. La concorrenza è molto elevata e le tue performances sono valutate regolarmente: se si hanno le competenze giuste e la voglia di fare è naturale accrescere la propria professionalità e carriera. La Bay Area è molto ricettiva e in questo periodo il mercato del lavoro è molto interessante se vuoi operare nell’hi tech. C’è una forte selezione visto che le aziende possono disporre di molte risorse umane provenienti da ogni parte del pianeta. Gli italiani qui sono molti e contribuiscono a crescita e sviluppo. La nostra preparazione universitaria è ottima, la classificherei anche superiore alla media. Quello che manca in Italia è la connessione tra scuola e aziende, qui molto forte e consolidata. Essenziale è mettersi in gioco sempre senza dare per scontati gli obiettivi raggiunti”.
Paola Del Degan