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Patrick Picco: "Mi sento a casa in due nazioni"

Patrick Picco: "Mi sento a casa in due nazioni"

 
Patrick Picco è arrivato in Lussemburgo piccolissimo, aveva solo 2 anni, ma le sue “patrie” sono due: il Friuli e il Lussemburgo. “I miei genitori – spiega – sono emigrati da Mortegliano, un piccolo centro del Medio Friuli, e hanno fatto il possibile perché io avessi anche una formazione italiana. Grazie all’Istituto di cultura ho frequentato i corsi di lingua, cultura, storia e geografia italiana ottenendo, parallelamente agli studi lussemburghesi, la stessa preparazione dei miei coetanei che vivevano in Italia. Dopo gli studi ho trovato subito lavoro e, nonostante tutta la mia famiglia sia rientrata in Friuli, io ho deciso di rimanere”.
Dopo gli studi in Amministrazione e Gestione e aver frequentato l’Accademia Bancaria Patrick si è inserito a partire dal 1993 nel settore finanziario come Junior Trader. Nel 1996 è stato nominato Chef Dealer & Head of Department e successivamente Relationship Manager. Dal 1998 al 2009 ha lavorato nel Luxemburgish Financial Markets Association, che conta 54 paesi soci ed ha sede a Parigi. “Grazie a questo incarico – spiega Patrick - da italiano ho rappresentato il Lussemburgo nei 5 continenti. Attualmente sono Amministratore Delegato di HMS LUX SA e Presidente dell’AEDIL (Associazione degli Imprenditori e Dirigenti Italo Lussemburghesi), un’associazione indipendente che si fa ambasciatrice dell’eccellenza italiana”. 
Consigli per chi desidera vivere in Lussemburgo? “Essere aperti mentalmente e non rinchiudersi nella comunità italiana. Imparare le lingue locali e se possibile il lussemburghese anche se parlato solo da 300.000 persone.  Non farsi false illusioni perché il Lussemburgo non è l’eldorado come spesso dipinto dai media stranieri.  È una nazione sicuramente che offre più possibilità di altre ma, come sempre, per raggiungere i propri obiettivi è necessario impegnarsi e fare sacrifici. Il Lussemburgo è un contesto internazionale dove gli italiani non si sono esclusivamente integrati ma hanno partecipato attivamente alla costruzione del Paese”.
Patrick Picco è stato a lungo Presidente del Fogolâr Furlan del Lussemburgo, membro del Consiglio di amministrazione dell’Ente Friuli nel Mondo e della Consulta regionale. Questi incarichi confermano gli stretti legami con la Piccola Patria, un affetto che cresce col tempo. “Io mi sento a casa sia in Lussemburgo sia in Friuli e per questo sono grato ai miei genitori per tutto quello che hanno affrontato abbandonando la loro terra e per avermi convintamente trasmesso la lingua e la cultura italiana e, soprattutto, friulana, ma devo dire grazie anche al Lussemburgo che ci ha accolto”.
Paola Del Degan