Corregionali

Serena Basandella, dal Friuli a Lugano con la passione per la musica

Serena Basandella, dal Friuli a Lugano con la passione per la musica

 
 
Serena Basandella è una giovane musicista dell’Orchestra della Svizzera Italiana. La passione per la musica Serena ce l’ha nel sangue da sempre: “Se non fossi diventata una musicista non avrei saputo cos’altro fare nella vita. Ho iniziato a studiare musica nel Corpo bandistico di Corno di Rosazzo quando avevo 7 anni. I miei genitori avevano incoraggiato me e i miei due fratelli, Angela e Luca, ad approcciarci a questo mondo. Loro hanno lasciato quasi subito, io, invece, ho militato nella banda per circa 15 anni. Ho iniziato col tamburo imperiale e, quando mi sono sentita pronta verso gli 11 anni, ho cominciato a studiare e suonare la tromba. Il mio maestro Flavio Lucchitta, intuendo le mie doti, mi ha consigliato di iscrivermi al Conservatorio”.
Nel 2009 Serena si è laureata con 110 lode e menzione al Triennio Superiore presso il Conservatorio di Musica "J. Tomadini" di Udine sotto la guida del maestro Diego Cal e nel 2011 ha ottenuto la Laurea per il Biennio Superiore a indirizzo interpretativo-compositivo seguita dai docenti Diego Cal e Marco Braito presso lo stesso Istituto con la valutazione di 110/110 e lode.
Serena ha collaborato con nomi di eccellenza e in qualità di solista in diverse occasioni, annovera tante esperienze e successi. Ma nonostante ciò ad un certo punto della sua carriera stava per mollare tutto: “Purtroppo suonando a chiamata o insegnando per 50 euro la settimana non riuscivo a sopravvivere economicamente e non nascondo che ad un certo punto mi ha preso lo sconforto. E nel momento peggiore è anche mancata mia mamma. Proprio quando stavo perdendo le speranze ho saputo dell’audizione per l’Orchestra della Svizzera Italiana. Nel 2014 ho vinto il concorso e mi sono trasferita a Lugano, un luogo perfetto per un italiano, grazie anche alla lingua è più facile adattarsi. Finalmente tutti i sacrifici che avevo fatto per la mia grande passione erano stati riconosciuti, avevo un futuro non solo musicalmente ma anche dal punto di vista economico. I primi tempi non sono stati semplici, cominciare una nuova vita, la mancanza della mia famiglia, la perdita della mamma. Però ora, dopo quattro anni, posso dire che sono felice di aver perseverato e di suonare con questo gruppo di 40 elementi, di cui circa 10 colleghe donne. Ora che mi sono ambientata posso dire che i colleghi sono diventati anche amici e mi hanno aiutata molto a inserirmi nella vita totalmente nuova di Lugano. C’è armonia sul palco e anche fuori”. Ma nella sua vita musicale c’è ancora un po’ di Friuli perché ha vinto il bando per collaborare come Correpetitore alla classe di Tromba presso il Conservatorio di Musica di Udine e dal 2017 è stata selezionata come trombettista solista nell'ambito del progetto FRIULI IN MUSICA promosso da FONDAZIONE CRUP e CIDIM ed ha vinto il Secondo Premio al Concorso Internazionale di Tromba Eric Aubier.
Questa musicista quasi trentenne torna dalle sue 13 trombe a Lugnano con un consiglio: “Oggi mi ritengo una persona e una professionista fortunata perché faccio ciò che mi piace dopo tanti anni di duro lavoro e consiglio a chi come me ama la musica di non demordere. Per fare questo lavoro, se si hanno le doti, ci vuole tanta forza d’animo e prima o poi qualcosa di bello arriva”.
Paola Del Degan