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Tomaž Daneu, da Opicina al Giappone

Tomaž Daneu, da Opicina al Giappone

 
 
Tomaž Daneu è un ragazzo di ventuno anni, nato e cresciuto a Opicina, Trieste. Come il fratello maggiore Niko, Tomaž ama il basket, impara velocemente nuove lingue straniere e adora viaggiare. Così, mentre il fratello maggiore è in Australia,  Tomaž ha deciso di andare a scoprire il Giappone. “Tutto è iniziato a settembre dell'anno scorso al mio primo anno accademico - racconta - quando mi sono iscritto a un bando universitario. C’erano due posti disponibili per il Giappone e visto che volevo provare una nuova esperienza all’estero, ho deciso di provare. All'inizio il Giappone non era tra le mie prime scelte, ma adesso che ci vivo da due mesi vedo il mondo da un punto di vista differente.” Tomaž è iscritto alla facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Trieste, mentre a Tokyo sta seguendo un corso di “business management”. “Il primo mese è stato uno shock. Non mi ero affatto preparato e sentivo l’enorme differenza culturale. Secondo me  - spiega - il Giappone è proprio all’opposto dell’Italia e le differenze mi hanno fatto riflettere molto sulla quantità di stili di vita e specialmente sull'importanza di apprezzare quello che si ha a casa.” Pur vivendo in Giappone la vita quotidiana di Tomaž non è cambiata moltissimo, a parte il letto scomodo … “La mia giornata comincia la mattina presto svegliandomi in un letto a castello scomodissimo - scherza - vado a correre, doccia, colazione, università, pranzo, università e poi mi trovo con gli amici a giocare a pallacanestro o in alternativa giriamo per la città, magari fermandoci in qualche locale tipico.” Nella nostra breve conversazione inoltre abbiamo chiesto a Tomaž se è riuscito a fare amicizia con qualche giovane del posto e la risposta è stata molto interessante. “Ho conosciuto molte persone qui e posso dire che c’è un’enorme differenza tra quelli che hanno viaggiato e quelli che non sono mai usciti dal Giappone. I primi sono più aperti, socievoli e parlano un inglese migliore, con gli altri invece e più difficile instaurare un’amicizia o un dialogo, perché sono più chiusi e conservatori. Comunque nel tempo libero sto scoprendo Tokyo, ma è un'impresa ardua perché la città è enorme.”
Tra tre mesi Tomaž tornerà a casa ma solamente per cambiare valigia. “Non voglio fare troppi progetti a lungo termine. Avendo vinto un altro bando universitario torno a casa solo per due settimane e poi riparto per San Pietroburgo. Prima andare in Giappone avevo fatto tanti progetti per il futuro, con tante opzioni, ma  ho scelto di vivere con un’altra modalità, non pensando tanto ai prossimi anni e godendomi queste esperienze che non capitano così spesso.”
Rajko Dolhar