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Siberia: alla ricerca di un pioniere friulano del 1900
24Gen

Siberia: alla ricerca di un pioniere friulano del 1900

Romano Rodaro, membro de Fogolâr Furlan di Lione, lo scorso dicembre è partito per la sesta volta in riva al lago Baikal, in Siberia, sulle tracce di un pioniere friulano presente in quei gelidi luoghi durante la costruzione della ferrovia Transiberiana.
Luigi Giordani, questo il nome del pioniere, con la matita copiativa così scriveva sul suo "libro del parrocchiano": "Oggi, il primo dell'anno 1900 sfida i rigori più intensi del freddo in una lugubre e lorda baracca Giordani Luigi, in compagnia di altri tredici friulani stando sempre allegri in aspettativa di un avvenire prospero e lucroso. Sta quindi a Dio il approntarcelo al quale noi tutti altri rendiamo uniti i ringraziamenti. Anche il cuore. Massovaja (oggi Babuškin) Siberia". Il libro su cui era scritta questa frase è stato scoperto nelle macerie del terremoto friulano del 1976, da allora Romano Rodaro non ha ma cessato le ricerche. Romano Rodaro continua a riunire dei frammenti di vita sparsi su migliaia di chilometri, e fa riemergere dopo 118 anni delle storie straordinarie, dimenticate, quelle dei friulani che realizzarono la ferrovia Transiberiana. La "lugubre e lorda baracca" menzionata nello scritto sarebbe stata localizzata non lontano dal faro di Missavaja. Il Fogolar Furlan di Lione con le sue missioni e attività mantiene vivo questo spirito che fa onore al Friuli e all'Italia.
 

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